Millenni che calpesti questa Terra
ancora tu  non hai capito niente
ché quel tuo gran cervello non afferra
e il cuore tuo conservi indifferente

a tutto quel che intorno a te accade.
Le altre Creature credi al tuo servizio
il tuo egoismo tutto intorno invade
sai solo sottoporle a gran supplizio

perché pensi non sappiano parlare:
solo non usan stesso tuo linguaggio,
mai con empatia comunicare.
San ragionar  nel lor modo selvaggio!

Tra gli animal ti credi il gran signore
facendo sfoggio di cotal modestia:
mentre emetti giudizî da Censore,
non scorgi che sei tu la vera bestia!









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Profilo Autore: catilo*   Sostenitrice del Club Poetico dal 15-12-2025

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Commenti  

ioffa
# ioffa 08-11-2026 16:53
Tecnicamente, ci sono due versi (2° della 2ª strofa e 3° della 3ª strofa) che si prestano a lettura "ambigua" metricamente e, almeno per me, li ho dovuti rileggere per capire quali sinalefi/dialefi/sin eresi/dieresi impiegare in lettura, ma poi scorrono perfetti anche loro, come tutti gli altri: endecasillabi canonici a maiore in rime alternate perfette; la sostanza: beh, credo che non sia un segreto che la condivido al 100%, mi avvilisce l'arroganza della specie cui appartengo.

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