Case umide s’affacciano nel mare
striduli rumori sento arrivare
la via di casa si lascia accarezzare
ed i colori sono mille e senza contare
Il cielo sopra è come argento
ed i bambini inzuppati
corrono per divertimento
Un gatto sornione e svogliato
attraversa senza fretta
quel verde prato
L’uomo del pesce grida che è l’ora
e finalmente al davanzale
s’affaccia una signora
La rosea linea dell’orizzonte m’ avverte
che le ore scure
sono già pronte
Mentre sento questo intenso soave profumo
sulle barche nel porto, non c’è nessuno
Approfitto dell’ora e del momento, per lanciare un sogno nel firmamento
Sogno che va e sogno di festa, star qui per me
è quel che resta

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