Sbirciando dietro i vetri
come un bimbo curioso,
con il naso schiacciato
ammiro affascinato
questa sera piovosa;
a miriadi le gocce
tormentate dal vento
s’abbattono sui muri
sugli alberi e le strade
sconvolgendo nell’aria
il giorno di gennaio:
oh gocce che scendete
per raggiungere il mare
donando nel passaggio
l’inizio della vita,
bagnate i malumori
degli umani sospiri
ma non vi trasformate
in nefaste matrigne.
come un bimbo curioso,
con il naso schiacciato
ammiro affascinato
questa sera piovosa;
a miriadi le gocce
tormentate dal vento
s’abbattono sui muri
sugli alberi e le strade
sconvolgendo nell’aria
il giorno di gennaio:
oh gocce che scendete
per raggiungere il mare
donando nel passaggio
l’inizio della vita,
bagnate i malumori
degli umani sospiri
ma non vi trasformate
in nefaste matrigne.

Commenti
senza trasformarvi in arcigne streghe che portan tormenti a vigneti e zolle rotolando vite fino alle foci di un inebetito tormento.
La chiusa Nanni è madre di questi tuoi versi ,infonde loro tutto il tormento che risiede in chi in queste gocce ha visto anche l'altra medaglia..
PIaciuta!