Quando mi manca il mare
Prendo una conchiglia.

È fredda, ma tra le mie mani 
Lentamente si riscalda; 
come quando mi tuffo nell’acqua gelida dell’oceano
e la sento tiepida a poco a poco.

Ha i bordi rovinati e quasi taglienti;
lo scoglio su cui l’ho raccolta da piccina.

Basta passarle sopra un dito
e fuori diventa un mare in tempesta: 
il vento forte ha increspato la sua superficie
che ora è piena di brusche onde 
su cui navigano le dita.

Adesso la giro:
è leggera come le piume dei gabbiani.

Il mare s’è quietato. 
ci sono ancora le onde, ma sono dolci e morbide 
solcarle è rilassante. 

Sono quelle onde che cullano 
la barchetta di un pescatore
andato a pescare insieme al Sole,

che non si preoccupa delle sirene:
per lui ci sono solo 
il mare e la rete 
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Sophia Marinelli  

Questo autore ha pubblicato 6 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Commenti  

Manuele*
+1 # Manuele* 23-03-2021 07:43
Versi delicati e introspettivi, come un viaggio tra sogno e realtà che rileggono alcune tappe di un percorso di crescita sempre in divenire. Piaciuta grazie
Vincenzo Patierno
# Vincenzo Patierno 17-08-2021 13:31
la conchiglia racchiude il suono dell'indomabile canto: il mare

Collegati o registrati per lasciare un commento.

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookie.
Per maggiori informazioni sui cookie e per gestire le preferenze sui cookie (di prima e/o terza parte) si invitano gli utenti a visitare anche la piattaforma www.youronlinechoices.com. Si ricorda però che la disabilitazione dei cookie di navigazione o quelli funzionali può causare il malfunzionamento del Sito e/o limitare il servizio.