«Uscirò da questa gabbia
quando gli occhi non vedranno.
O sì, lo farò.
E non sarà una risposta non data
a recidere le sbarre
»

Ecco venire arroganti schiere
di demoni morenti ad assistere
ma io non griderò per compiacere
la loro attesa di cani sbavanti.

«O sì, fuggirò da questa gabbia,
ti giuro lo farò.
E nessuna condanna verrà eseguita.
E i miei occhi non vorranno vedere.
Fuggirò senza che tu te ne accorga.
perché non sarò lì quando apriranno le sbarre
»

Fuggirò un giorno,
vedrai che sarà proprio così
e quei demoni avranno in pasto
carne avvelenata
dal loro stesso male
ed essi stessi saranno carne da condannare
O già condannata…

«O sì, fuggirò un giorno
e lo farò con gli occhi chiusi
così che non possa vedere
aguzzini e giudicant


Lo so che verrò giustiziato
ma io ti dico che fuggirò.
I miei occhi non vedranno siringhe letali,
no, essi saranno chiusi.
Chiusi sul male e aperti alla vita
O sì, allora fuggirò.
E le gabbie saranno vuote.
E il tuo cuore sarà vuoto
come lo è stato il mio
quando ho ucciso per nulla.

«O sì fuggirò e avrò gli occhi chiusi
Perché la morte non lascia mai aperti spiragli di vita.
O sì fuggirò veramente
Da quella gabbia
Lasciandola a te che hai giudicato
»

È giunto già il momento
“Vedi come passa il tempo quando esso stesso non ha tempo per te”
Che aspetti? Fa' quello che devi.
Chiudo gli occhi.

«O si fuggirò da questa gabbia,
anzi sto già fuggendo e sono libero
»

Io che ho condannato me stesso
prima del tuo giudizio.
Io che abbasso gli occhi
davanti al vero Giudizio
e tu che li alzi tronfi su di me
e mi guardi morire
e ridi soddisfatto
"Era un assassino, meritava"
E un vetro ci separa
E l'assassino ora si riflette in te
Che sei al di là
Ma tu non lo puoi vedere.
O si fuggirò un giorno
Ti giuro che lo farò
e non immagini nemmeno
quanto desideri farlo,
quanto voglia liberarmi di me.
Di me giudicante e condannante.
Ma tu saprai fare lo stesso?

“Perché non mi hai mai guardato negli occhi?
Lo fai ora che non posso vederti.
I miei occhi sono chiusi oramai e anche i tuoi lo sono”

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Profilo Autore: Giancarlo Gravili  

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Commenti  

genoveffa frau*
# genoveffa frau* 22-08-2021 16:55
Anche un giustiziere diviene di fatto un assassino della sacralità della vita, riuscirà poi la coscienza a perdonare ?
Una lirica forte e cruda di drammi che si consumano non solo nella legalità, siamo tutti spettatori di terribili atrocità che si compiono quotidianamente dietro un vetro di abitudinaria indifferenza! Bellissima e reale!
Veronica Bruno*
# Veronica Bruno* 28-08-2021 12:58
Dialogo poetico con ritmo estremamente incalzante che dà vita a una situazione descritta magnificamente.
Bravissomo!!!!
Buona giornata

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