I segni sulla tua pelle,
il sogno che svanisce in un lampo,
e le meteore che colpiscono all'unisono,
il centro stesso della mia consapevolezza;
mentre minute gocce brunastre cercano l'infinito,
e la transazione di vita ricomincia,
muta,
come sorgente che sgorga dalla terra dove nessuno la osserva.
Io leggo le rune sui tuoi polsi di un senso oscuro,
che solo alla lampada della follia potranno essere davvero svelate.
Io sento la Babele degli anni andati e a venire,
che soffia sulle tue ferite ancora aperte.
Io vuoto le mie tasche nelle tue mani eppure restano vuote,
come una diga che argina un mare.
E se mi chiedi cosa vedo io ti dirò solamente ...
vedo una vita che scorre,
che è trascorsa e che ancora domani,
scorrerà !
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