Raggiunto il bosco è il cielo il suo riparo
azzurro ancora intatto brilla vivo
quando il respiro fa tremare un faro
e il sale brucia il sonno del sollievo.
Sente il sicuro lui, la furia spenta
nel fumo nero al letto di metallo
nel sangue del fratello al cimitero
di Castelrosso, al prato del pastore.
Poi il nero-solo-nero come il cielo
e come i guanti stretti sul bastone.
Nebbia che cade - punta di un macigno -
la madre che gli tira giù il cappello.
Lontano inverno, la carezza cede
al vento e buio il bacio che ha strozzato.
azzurro ancora intatto brilla vivo
quando il respiro fa tremare un faro
e il sale brucia il sonno del sollievo.
Sente il sicuro lui, la furia spenta
nel fumo nero al letto di metallo
nel sangue del fratello al cimitero
di Castelrosso, al prato del pastore.
Poi il nero-solo-nero come il cielo
e come i guanti stretti sul bastone.
Nebbia che cade - punta di un macigno -
la madre che gli tira giù il cappello.
Lontano inverno, la carezza cede
al vento e buio il bacio che ha strozzato.

Commenti
con tratti malinconici,
che mette la voglia in chi legge
di starsene in casa
al caldo della stufa e degli affetti.
Leggendola si prova nostalgia
e la voglia irrefrenabile
di abbracciare i genitori,
anche senza un valido motivo,
come si faceva da bambini.
I miei più vivi complimenti.
Questa poesia mi ha toccato nel profondo.
A presto.
è giunto il nero, si è sparso anche dal cielo e nel cielo.
Tradurre un tema drammatico nel linguaggio della poesia non è da tutti. Complimenti per sensibilità e bravura, poeta!