Volgo lo sguardo al cielo
con aria di sfida
e disperata follia.
 
Spinto da una voce interiore
raccolgo freneticamente
rami spezzati,
pezzi di tavole tarlate
e foglie secche
accatastate sul selciato.
 
Il mio animo turbato
si acquieta dietro fiamme
crepitanti di scintille.
 
Nell’opacità della notte
bagliori intermittenti penetrano l’etere
come lame incandescenti
e annientano le tenebre.
 
E mentre l’odore acre del fumo
riempie le narici
un dio amico
trascina sorrisi di bimbi
in un girotondo
di antica memoria.
 
Trovo stimoli di vita
in sogni bui
e nei suggerimenti del maligno.
Trovo serenità
in danze scaramantiche.

 

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Profilo Autore: Vincenzo Melino  

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Commenti  

Francesco Losito
# Francesco Losito 29-09-2012 18:33
Trovo un certo scollamento tra l'ambiente quasi carnevalesco descritto ed il sentore poetico che avrebbe l'intendimento d'andare in profondità, ma si ferma in una superficie pirotecnica di scarso effetto lirico.

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