Essenza antropomorfa,
legami con le tue gesta
infilami l’artiglio nella carne
profanando il mio volto assorto,
le pupille dilatate dall'amore siderale
di un universo confinato nell'incuria umana.
Un’apocalisse collettiva di falene ghiacciate
incombe con estasi nella mia gola d’animale,
sto bramando in attesa di una tua consolazione,
calda come il palmo dell’ombra disorientata
in cui sono tramutata ora,
eppure replica solo e soltanto lo sfortunato eco
di un essere umano dall'animo sfigurato.
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