Come guardano le cose i poeti,
con gli occhi del cuore
o con quelli della mente,
e non sono essi forse la stessa cosa?
Cosa vedono poi quando descrivono
che so un paesaggio, una donna, un uomo
un amore immaginato o vissuto?
Ho l'impressione fissino fantasmi
Si, proprio così, fantasmi passati
e perfino ombre di quelli
che saranno destinati a diventarlo
nel loro futuro prossimo
Non so come,ma credo essi vedano oltre
in una dimensione tutta loro
e così trattano le parole come incantesimi
da cui farsi sedurre e con cui fare lo stesso
E le loro visioni hanno uno sguardo maledetto
eppure anche l'innocenza dei bambini,
se mi capite, perchè non è facile accostare
gli angeli ai demoni.
Non so come, ma intuisco che essi sono veggenti
alchimisti del verbo, strani maghi
E mentre sognano li spio, sognando forse anche io.
con gli occhi del cuore
o con quelli della mente,
e non sono essi forse la stessa cosa?
Cosa vedono poi quando descrivono
che so un paesaggio, una donna, un uomo
un amore immaginato o vissuto?
Ho l'impressione fissino fantasmi
Si, proprio così, fantasmi passati
e perfino ombre di quelli
che saranno destinati a diventarlo
nel loro futuro prossimo
Non so come,ma credo essi vedano oltre
in una dimensione tutta loro
e così trattano le parole come incantesimi
da cui farsi sedurre e con cui fare lo stesso
E le loro visioni hanno uno sguardo maledetto
eppure anche l'innocenza dei bambini,
se mi capite, perchè non è facile accostare
gli angeli ai demoni.
Non so come, ma intuisco che essi sono veggenti
alchimisti del verbo, strani maghi
E mentre sognano li spio, sognando forse anche io.

Commenti
" Il terzo occhio" che vede più lontano, in tutte le direzioni e non si fanno discostare
dal loro vedere e dal loro percepire la vita perché la osservano e la vivono intensamente nel bene
e nel male. E, tu, con i tuoi versi, hai espresso egregiamente il concetto. Complimenti. Un caro saluto
Sabyr.