Il freddo demoniaco nelle ossa
La notte mi addenta
Il brivido condensa ghiaccio
sulla spina dorsale
Restiamo, talvolta, piccoli esseri
nudi nel buio
schiene fragili piegate
da sassi sulle spalle
con il sogno assurdo di ali
mentre si induriscono le scapole
e la stanchezza ci fa chinare
verso la pesantezza della terra
senza risorse per sollevare
corpo ed occhi al cielo
Restiamo, dunque,
bambini nudi nel buio
con la pelle indifesa
e una paura atavica dei mostri,
spiati, braccati, rapiti
da orchi senza volto
Il nostro candore spirato
in una pozza di fango
al suono del nome della morte
udito per la prima volta
in un giorno di sole
rivelazione di infiniti inverni
e tremiamo nella pioggia
temendo perfino la neve
A mani conserte serriamo il petto
nell'ennesima morsa,
figli nudi del buio
La notte mi addenta
Il brivido condensa ghiaccio
sulla spina dorsale
Restiamo, talvolta, piccoli esseri
nudi nel buio
schiene fragili piegate
da sassi sulle spalle
con il sogno assurdo di ali
mentre si induriscono le scapole
e la stanchezza ci fa chinare
verso la pesantezza della terra
senza risorse per sollevare
corpo ed occhi al cielo
Restiamo, dunque,
bambini nudi nel buio
con la pelle indifesa
e una paura atavica dei mostri,
spiati, braccati, rapiti
da orchi senza volto
Il nostro candore spirato
in una pozza di fango
al suono del nome della morte
udito per la prima volta
in un giorno di sole
rivelazione di infiniti inverni
e tremiamo nella pioggia
temendo perfino la neve
A mani conserte serriamo il petto
nell'ennesima morsa,
figli nudi del buio

Commenti
soffrire e penare. Tu l'hai descritto magnificamente bene ed esaustivamente, tanto da farmici
immedesimare in questi versi che, condivido e faccio miei. Un saluto Sabyr
ciao sweetina bacini