Io condannato alla solitudine.
E voi, plotone di deserti
pronti a disertare l'istante
a racimolare giorni pesanti
restare fermi
all'impasse del passo immobile
apprestare a morire
Io condannato alla solitudine.
E voi, plotone di deserti
che non riconoscete queste case di calce
bianche immerse nel sole di luglio.
Qui, a Casalabate, vedo
plotone di deserti che bevono e cantano in compagnia
ed io
condannato alla mia solitudine
trattengo la compagnia
con storielle e sorrisi
calici di vino rosso
che Bodini ha bevuto
e che qui non riconoscono
E voi, plotone di deserti
pronti a disertare l'istante
a racimolare giorni pesanti
restare fermi
all'impasse del passo immobile
apprestare a morire
Io condannato alla solitudine.
E voi, plotone di deserti
che non riconoscete queste case di calce
bianche immerse nel sole di luglio.
Qui, a Casalabate, vedo
plotone di deserti che bevono e cantano in compagnia
ed io
condannato alla mia solitudine
trattengo la compagnia
con storielle e sorrisi
calici di vino rosso
che Bodini ha bevuto
e che qui non riconoscono
Commenti
Certo la vista della "centrale mostro" di Cerano non giova.
È una di quelle che colpiscono.
-per me è molto importante agganciare l'opera a un contesto geografico- sia di Bodini, illustre letterato e mio concittadino.
ciao