Non dormo,
e leggo quasi tutta la notte.
L’arida pioggia non dà riparo,
gelido fuoco non dà conforto.
Alto, invalicabile, è il muro del destino!
E sento urlare il mare,
sento la minaccia, lo schiaffo
dell’onda sulla roccia,
e leggo, quasi tutta la notte.
Con sospiri corti e rari,
con occhi stanchi ed annebbiati,
guardo poi il mio volto...
...sgomento, smarrito!
Ma son testarda e non mi arrendo:
so, che il sole mi ama ancora,
che della natura sono ancora parte,
e in seno al buio turbine
chiudo gli occhi,
diventando...una rondine di luce!
e leggo quasi tutta la notte.
L’arida pioggia non dà riparo,
gelido fuoco non dà conforto.
Alto, invalicabile, è il muro del destino!
E sento urlare il mare,
sento la minaccia, lo schiaffo
dell’onda sulla roccia,
e leggo, quasi tutta la notte.
Con sospiri corti e rari,
con occhi stanchi ed annebbiati,
guardo poi il mio volto...
...sgomento, smarrito!
Ma son testarda e non mi arrendo:
so, che il sole mi ama ancora,
che della natura sono ancora parte,
e in seno al buio turbine
chiudo gli occhi,
diventando...una rondine di luce!

Commenti
LIETA DOMENICA...
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Impetuosa, un tantino fragile in certi momenti, ma forte come quella roccia su cui batte l'onda!...
... O l'onda stessa?!...
Molto apprezzata, cara poetessa. Ciao... ^.^