Non sono un letterato
l'unica cultura
è il sangue che mi cola
dagli occhi e dalla fronte
quando perdo il filo
e s'intreccia il mio respiro.
Non sono uno scrittore
poeta o drammaturgo
l'unica poesia
è la rabbia e la malinconia
che offende il mio aspettare.
Non sono filosofia
filantropo o illusionista
veggente o saltimbanco
sono solo un corpo estraneo
che sguazza dentro se stesso
cercando il lampo nel mare della noia.
Non sono perchè mai vorrei essere
o forse lo sono inavvertitamente
e non accetto incoscientemente
questo mio essere trascendente.
E allora ascolto e vedo
comprimo e scopro
scavo e sotterro
vinco e perdo
muto
gesticolo il passato
e poi vado
verso mete sconosciute
miraggi e illusioni
apparenza, Paradiso.

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