A te, che specchi l’essere

non ti farò a pezzi

giacché, si paga simile gesto

con sette anni di sventura.

Ti velerò con il fiato

e con il dito,

traccerò un sole

che muti le sembianze,

coprendo le rughe

imbiancate dal tempo,

ognuna, con una storia diversa.

Piano, ritorni a riflettere

lasciando scorrere lacrime

che confondono il pianto,

ciascuna lacrima, gioia e dolore

perciò, ti ammanterò con una coperta

in modo che sia solo l’anima,

il mio unico, specchio.


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Profilo Autore: CALOGERO PETTINEO  

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Commenti  

Rebecca
+1 # Rebecca 09-08-2011 13:20
Bella, profonda e di agile lettura.
Noa Amin
+1 # Noa Amin 09-08-2011 14:28
lo specchio riflette la vita, per questo non va mandato in frantuni o significherà spezzare la vita stessa.
l'autore si fa specchio dello specchio in un...gioco di specchi...
particolare..
Debora Casafina
# Debora Casafina 10-08-2011 10:22
Ricercata ed elegante nella forma senza essere pesante da leggere,scorre fluida e dona belle sensazioni :-)

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