Presso il tempio di Golu Deva
a Jageshwar
ci sedemmo a meditare
il vecchio saggio dall’abito bianco
intonò un canto ” ohm shanti om”
seguirono i rituali di guarigione e lunga vita.
Scattai una foto.
Compiaciuti tornammo al villaggio
la corrente trasporava una bara
avvolta dalle fiamme
il figlio con i capelli rasi
in silenzio soffriva senza versare una lacrima
adesso era lui il capo famiglia.
Mi incamminai da solo nella foresta
un anziano mi offri una tazza di chai bollente
comprai per poche rupie un pacco di bidi
ne accesi uno presso uno degli Stupa più antichi
dell’India ormai in rovina.
Lì solo versai una lacrima e pensai : cosa ne sarebbe stato di me
e del mio futuro.
a Jageshwar
ci sedemmo a meditare
il vecchio saggio dall’abito bianco
intonò un canto ” ohm shanti om”
seguirono i rituali di guarigione e lunga vita.
Scattai una foto.
Compiaciuti tornammo al villaggio
la corrente trasporava una bara
avvolta dalle fiamme
il figlio con i capelli rasi
in silenzio soffriva senza versare una lacrima
adesso era lui il capo famiglia.
Mi incamminai da solo nella foresta
un anziano mi offri una tazza di chai bollente
comprai per poche rupie un pacco di bidi
ne accesi uno presso uno degli Stupa più antichi
dell’India ormai in rovina.
Lì solo versai una lacrima e pensai : cosa ne sarebbe stato di me
e del mio futuro.
Commenti
Grazie, forse è più racconto che poesia, ma il messaggio aiuta sicuramente la poesia in noi ...
grazie, ciao