Eppure vien la sera, il mio dire
vorrei in questa quiete senza vento
spesso il digiunare affanna il verbo
l'afa come gramigna vuol colpire.
Scrivàno che d'allori adorni il capo
taci... non parlare, scrivi daccapo,
mi trattengo nel pensare d'inganno
che tu discolparti provi accusando.
Un dì moderno al soleggiar sul campo
ti troverai penne vuote e l'affanno
per poetare cercherai lo stampo.
Mal pensare provoca sempre danno,
alla fine, criticare non renderà
pace, nel silenzio gli ori cadranno,
scoprirai sol d'essere scellerato.

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