Ascolto nubi venir giù a frotte
e precipitare
ansando tra spire
congiungersi a filari
lungo le ripe umide di silenzio,
come fili astratti d’ampio respirare.
Promana dall’alto
il singulto effuso tra guglie stondate
reliquie di una stagione ormai finita
d’onnipotenza morente.
E’ calante l’orma prigioniera
delle gravi otri d’aria
ed il liquido intridere
la maschera tragica del sedotto tempo.
non copre di baci
gli occhi tuoi
non accarezzi d'amore
il tuo sogno
ma sfuggi
tra colline verdi
dove paradiso attende.
Se la verità
si nasconde
tra le onde del mare
tu ti allontani
per non farti travolgere
e ritorni
dove il mare è calmo.
chi sei?
cambiano le persone.
Sono lontani i giorni che mi dicevi
ti amo,sei il mio amore…
parole, belle parole ….
Cambiano le persone quando non gli servi più,
quando un'altra prende il tuo posto improvvisamente
diventi una scarpa vecchia da buttare.
Strano pensavi di conoscere
bene la persona che era parte di te
invece……
Basta un bel paio di belle gambe, una minigonna,
basta che vi fanno un sorriso,
cadete come pere cotte.
Non
ti riconosco
più.
strapazzati
di una vita
che si appoggiano
stanchi
e non sanno
dove posare
adesso lo sguardo.
Vorrebbero percorrere
gli stessi sentieri
di una mente sgombra
di paure
ma non trovano
la strada della libertà.
Son ricordi
appassiti
che ritornano
in primavera
ma che restano
in un angolo
aspettando l'inverno.
ogni mattina
ed entri prepotente
nei pensieri della gente
facendoti sentire importante.
Vita di tutti i giorni
tra un caffè caldo
o un dolce buongiorno
poi ti butti nella mischia
cercando di non farti male.
Un grandissimo piacere
incontrarla ed averla conosciuta
vorresti viverla tantissimo
quanto basta ma non basta mai.
Questa vita con le sue allegrie
che a volte diventa triste
quando ti parla di assurdità
o di cose senza senso.
Per fortuna sai viverla
respirandola come si deve
come un filtro scarti via
le parole inutili
facendole tornare nitidi
ritornando a risplendere
bello più di prima
perché la vita ti sorride
come sempre..... Più di prima.
chi mi faceva battere il cuore
chi mi ha fatta piangere per ore
chi diceva di amarmi.
Non dimentico cosa sentivo, quando stavo con te
nel mio cuore....
non dimentico quanto ti ho amato.
Adesso un semplice ciao
hai confuso le mie idee
mi hai fatta piangere
mi hai stravolto la vita.
Anche se resta solamente un sorriso,
un semplice ciao,fai sempre parte della mia vita,
io non dimentico nessuno.
Un tempo fermato
con l'oscurità
di un momento
lughissimo o interminabile
pensiero di una mente
riversa a finire i suoi giorni
nel riflesso di un amore
infinito, che non si vuole
abbandonare
perchè è tutto
la vera essenza
di quell'impronta
celeste, nella sensibilità
dell'anima, chiusa
Rinascerai, e vedrai quella luce
che non avevi visto prima
chiunque tu sia
un credente oppure no
Dio non fa differenza
difronte a lui siamo tutti uguali
figli suoi, incarnati nel suo corpo
dell'eucarestia festosa, in angeli
del paradiso, consacrato nell'austerità
di vita ricevuta, sacrificando suo figlio
prediletto, nel portone di cuori straziati
che un giorno i loro successori saranno
premiati, dalla divina provvidenza
la gatta passò tutto il tempo
a sfuggire agli attacchi del gatto.
Puntava saltava inseguiva correva
il gatto dal manto grigiastro
voleva la gatta, perché pure lui
si trova in ostaggio del sesso.
La gatta fuggiva nei muri sui tetti
sugli alberi ricchi di gemme,
ma lui non mollava.
Non fusa ma artigli e canini
a mostrare nel dramma
il suo grande rifiuto.
La gatta fuggiva alla furia del gatto.
Mi viene il pensiero di chi
segregata e rinchiusa
non può ribellarsi,
subisce nel pianto
le crude angherìe
di chi la molesta, piangendo e pregando
perché sta morendo
la sua dignità.
dai rami ben disposti e nutrienti
ammiccano alle tenere farfalle
cercando di esaltarsi al sole caldo,
l’allegro cardellino fa sentire
il canto suo di pace, mentre intorno
le api ricominciano a volare.
L’alloro sprizza foglie richiamate
dal sole che si insinua fra i rametti,
e all’anima che fugge dal dolore
aprile dona tutto il suo calore.
il melograno
nella gloria d’autunno
immobile trionfo
dell’attesa estiva;
i fiori dell’alloro
fanno mostra viva
alle ultime farfalle
dal danzare incerto.
Le rondini son via
le grondaie mute,
i passeri già stanno
all’imminente inverno.
ha sputato una fiamma
bruciando una giovane vita.
Non più primavere coi fiori,
un'altra giornata è finita
portandosi dentro la morte.
Il drago
sbuffando s'ingoia
i cenci già miseri e sporchi
di chi l'ha guardato negli occhi.
Un misero mucchio
di stracci
è ciò che rimane
di un figlio.





