Le sue ginocchia si piegano
arrancando tristemente
nei suoi occhi piangenti
guardandosi la faccia
allo specchio sconvolto
dal dolore percosso
inorridito, nella barbaria
delle aquile nere
mentre pensa a salvarsi
dalle ingiurie dei moventi
e dai sentimenti giocati
che gli vengono invasi
dalle accuse rivolte, con odiosa
parsimonia, nel patibolo
dei condannati ingiustamente
senza un'assoluzione definitiva

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