Gli occhi spalancati
a fissare il nulla,
non è molto di più
ciò che passa tra le mie ciglia...
Corpi duri esposti alla neve
schiene di pietra nella pioggia
dita di marmo sul petto di granito
Sono qui come loro immobile
ma sento il ghiaccio attecchire dentro,
ecco in cosa sono diverse...
Le statue non hanno freddo mai
a fissare il nulla,
non è molto di più
ciò che passa tra le mie ciglia...
Corpi duri esposti alla neve
schiene di pietra nella pioggia
dita di marmo sul petto di granito
Sono qui come loro immobile
ma sento il ghiaccio attecchire dentro,
ecco in cosa sono diverse...
Le statue non hanno freddo mai

Commenti
Esaustivo verseggio in espressive strofe.
Lieta giornata, Sabyr.
*****
i dettagli denotano molta sensibilità, l'attenzione e la comparazione dei gesti impressi dallo scultore, tutto ciò che accade e che lascia che il tempo gli scorra sopra, un punto di partenza che apprezzo molto
Sei un'autrice da scoprire..
Grazie
la bravura dello scultore esalta i loro sentimenti. Noi persone, in questo caso, tu hai voluto evidenziare
qualcosa che distingue da questi esseri inanimati. Molto ispirata, brava. Un saluto Sabyr, Grace