Scendono piano i sogni miei
come la neve scende sulla selva.
E se ne vanno a rivestir pensieri
e a disporre in armonico disordine
le mie malinconie.
Come papaverina mi stordiscono la mente
e mi lasciano così,
con le mie ciglia stanche.
Son danzatori i sogni miei
E inventano miraggi ,
disegnano volteggi e acrobazie
dentro il cristallo della mia percezione .
E volo senza vento.
Sopra i drappeggi del mondo
dentro la bellezza e l’incanto.
Divento sussurro delicato
tra la volta del cielo
e le profondità del mare.
Poi con la luce del mattino
se ne vanno i miei miraggi,
a ritrovar vigori.
E fra le increspature del cuscino
attendono la notte esperta per
ritornare a sparpagliar vaghezze
Ancora e ancora.