Nebbia, ti ho visto calare
su abitati, strade, alberi
come un'appestata untrice,
uno sconquasso silenzioso.
Il ciglio deformato schiude
traiettorie inimmaginabili,
angosce latenti materializzate
nel regno dell'invisibilità.
Dove andiamo? Raggi obliqui
di un bieco sole rosso d'avanspettacolo
imperterriti sorridono dall'alto
sopra il fitto sipario grigio.
Ho l'emergenza d'un bacio
sbavato di rossetto ai guardrail
della bocca affinché mi perda
in un sentiero di fiabe
dal lieto fine.
come un'appestata untrice,
uno sconquasso silenzioso.
Il ciglio deformato schiude
traiettorie inimmaginabili,
angosce latenti materializzate
nel regno dell'invisibilità.
Dove andiamo? Raggi obliqui
di un bieco sole rosso d'avanspettacolo
imperterriti sorridono dall'alto
sopra il fitto sipario grigio.
Ho l'emergenza d'un bacio
sbavato di rossetto ai guardrail
della bocca affinché mi perda
in un sentiero di fiabe
dal lieto fine.

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