Le foglie
che questo prematuro assaggio
d'inverno fa cadere dai rami nodosi
in una danza di morte
senza linfa ormai ingiallite
e rassegnate al suolo si posano
Ne colgo alcune
nel palmo della mano
una carezza come estremo saluto
e le adagio nuovamente sul terreno
loro ultima dimora
In te vedo questo
appassire repentino il colore ambrato
del tuo viso ceduto ha il posto
ad un cereo spento
ma gli occhi no, ancora di luce
sono accesi come fari nella notte buia
in cui cammini
Come le foglie
colgo le tue scarne guance tra le mani
accarezzandole mille e mille volte ancora
ne assaporo la morbidezza
la sensibilità ed il piacere
che sento salire
dal profondo nel ricordo
di notti passate ad amarci
Notti che non torneranno più
ma vivranno sempre nel cuore                       

sulla pelle sulle labbra
che bacerò fino al nostro
ultimo respiro
Come le foglie morte
che il soffio del vento allontana
noi anime innamorate voleremo
nell'eremo eterno
accolti dalla luce che tutti attende
all'ultima fermata del treno ...

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Profilo Autore: Cristina Biga  

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Commenti  

Silvana Montarello
+1 # Silvana Montarello 13-10-2013 15:31
Le foglie d'inverno appassiscono,ma poi tornano in primavera,ma questo vostro amore non appassirà mai vivrà in eterno per sempre,un abbraccio Cristina. :-)
Anna
+1 # Anna 14-10-2013 08:28
Piena d'amore e dolcezza questa tua Cristina!!! Scioglie il cuore questo tuo imprimere i sentimenti nelle parole ed emoziona!!! Complimenti...un abbraccio!!! :lol:

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