Ricordo quel blu mattino
uno dei tanti, lì, tra i campi
dove nacqui per morire

più volte, ormai abituato,
con la fredda compagna
che insisteva nel volermi

mi prese, almeno cinque
o sei volte, ero giovane
insistevo, combattevo

ora impavido ora indomito
ora rassegnato, oggi
vento d'azzurro, crepuscolare

quando avevo ancora davanti
la vita, nel tramonto il sole
infiammava le visioni, e io

facevo spallucce, ogni volta
che morivo, per sogni troppo
alti, menomato son restato vivo

in attesa di un'altra nuova fine
ho pagato ogni istante, sempre
ed ora resto, condannato, a vivere
.

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Profilo Autore: Marulli  

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Commenti  

poesie profonde
+1 # poesie profonde 24-03-2020 12:18
Vivere una vita che non si vuole. Molto intensa
Marulli
+1 # Marulli 24-03-2020 14:43
Grazie, gentile.
Grazia Savonelli
+1 # Grazia Savonelli 25-03-2020 04:27
Amara ed intensa.... Complimenti
Marulli
+1 # Marulli 25-03-2020 13:34
Grazie Morgana! Ciao.
Marina Lolli
# Marina Lolli 31-08-2021 10:53
Morire di vita è cosi assurdo e pesante da affrontare.
Vivere costa fatica e tu l'hai descritta cosi bene questa faticosa lotta.
Molto bella condivisa e sentita.

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