Potessi farlo
proverei ad appoggiare una scala ad una stella
qualcuno certamente proverebbe a raggiungerla
invece io
chiederei a lei di scendere.
Sapessi farlo
proverei a trasferire quel dolore che ho dentro
e che solo io conosco
su un foglio di carta
un dolore segreto che a volte
-poche per fortuna-
mi cattura.
Non so cosa sia più difficile
se il potessi farlo
o il sapessi farlo.
Un dolore così forte che
se il foglio lo recepisse
si strapperebbe in pezzi a forma di lacrima
e l’inchiostro si trasformerebbe in pianto
come fosse un miracolo
inzuppandolo.
E’ un dolore che sconfiggo
senza che tu lo sappia
con i tuoi abbracci
quelli che arrivano
così
all’improvviso, in mezzo alla gente
mentre ti avvicini piano
dopo avermi visto da lontano
Mi abbracci
come se non ne potessi fare a meno
come se ti servisse per respirare
come fossi una calamita.
Mi abbracci
come se inciampassi in avanti cadendomi addosso
come due pagine si toccano quando chiudi un libro di scatto
come se l’amore di nascosto ti spingesse
e il mio dolore diventa nebbia, diventa neve
dissolvendosi con il calore del tuo amore.

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