Ti nascondevano
eri emarginato
piangevi
e nessuno sentiva
in quel corridoio
che a un tunnel assomigliava
dalle ciglie piegate
dissolte dall'inverno
gelato
interessato
al giardino segreto
protagonista di favola
inventata
protetta
dall'intelligenza
approdata
su segno sofferente
rinato
per mezzo di passaggi
frettolosi
che spiegavano
amorevolmente la verità
di un tempo assiderato

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