Il cuore mi sussulta al sol sentirti nominare,
come geloso del tuo immenso essere.
Irto il muraglione a protezione della tua storia
contenuto da archi, le tue porte.
La più piccola, la sentinella in tua difesa,
la “Posterla” che sulla valle dai coni in pietra
e i mille colori che ti ornamentano,
si affacciava per allertare il popolo, del nemico
e la notte, scintillare di luci dalle "casedde"
con madre luna a colorarti d’argento…
In quella terra rossa, recintata
da muretti in pietra incastrate ad arte,
ricordi di cadute e ginocchia sbucciate.
Li… ai piedi della tua valle, ho calpestato
grappoli d’uva che dai tuoi vigneti
imbrattavano di mosto la gioia degli artigiani,
tra boschi e ulivi secolari dai tronchi scolpiti
dalle intemperie e sole cocente del tempo.
Di quanta storia è cosparsa la tua terra
palpabile nei viottoli che ti caratterizzano.
L’elegante piazza Immacolata che ti rappresenta
al mondo, con le tue arcate,
come comodo salotto per ammirare
la maestosa impronta del tuo tempo,
San Martino.

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Benvenuto fratelloneeee