Che gioia sarebbe
se qualcosa si rovesciasse.
Se la lingua inaridisse
e gli occhi parlassero;
l'ipocrisia seppellita
senza onore delle armi;
occhi puri,
incorrotti dalla bocca.
Palpebre immuni
da ogni infezione.
Messaggi captati
in religioso silenzio.
Lunghi e interminabili discorsi
si alzerebbero trionfanti
sul ciarliero mormorìo.
Occhi fissi,
sganciati dall'imperio facciale,
saprebbero ridere,
senza arrestarsi.
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Profilo Autore: Fedel Franco Quasimodo  

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Commenti  

Aurelio Zucchi
+1 # Aurelio Zucchi 03-08-2017 19:46
Splendida escursione poetica nel mistero di quel mondo che quasi abbiamo dimenticato preferendo l'immagine, la parola, il gesto al linguaggio sicuramente più vero, quello degli occhi. I miei complimenti per questa capacità di sintesi poetica che esprime una grande sensibilità anche umana.
Ciao
Aurelio
francesco
+1 # francesco 04-08-2017 15:25
Faccio mio il commento di chi mi precede. ***** Complimenti e buona giornata.

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