Essere ma non esistere, sperare ma non insistere, e nel giardino dell' anima che ho vissuto questa galera, ho raccolto una rosa nera; e invisibile ho vagato, vuoto di sentimenti in buchi cosmici deprimenti, senza volto nè pensiero, solo una massa informe avvolta da un mantello nero.
Ignavo, rannicchiato e strozzato da un disinteresse mai provato, volevo riemergere da quel putrido vuoto. Non mi ero mai distaccato da me stesso, percepivo la grande forza originaria della solitudine, e solo un minuscolo cerchio d'umanità mi rimaneva, solo un ultimo desiderio, un soffio vitale per poter ancora respirare l' umanità astrale.
Assetato,volevo sopravvivere a quel giacimento d'oscurità e con tutte le mie forze mi sono appellato al mio grido di speranza, talmente potente che ho superato le barriere invalicabili dell' onnipotente, cosicchè nel buio più totale, dove i miei occhi non avevano alcuna visuale, un filo d'argento dalla mia aura comparve, e seguendo la sua strada ho rivisto me stesso seduto su una scala, con una rosa nera tra le mani e gli occhi dispersi in luoghi ancora sconosciuti, tremante mi sono avvicinato, e il filo d' argento, anello di congiunzione tra l' umano e l' eterno, mi ha riportato a te, mio caro fratello.
Sono ancora sulla scala, ed i miei occhi adesso sono falchi, un risveglio che va oltre i confini della comprensione e adesso riesco a vedere anche l' invisibile e indosso una corona fatta di fili d' argento in memoria del grande labirinto che ho dovuto attraversare.
E tra le mie mani ho ancora la rosa nera, forse lei non mi lascerà mai ma nel giardino della mia anima ho raccolto una nuova rosa: Arcobaleno è il suo nome , e la rosa nera gelosa e invidiosa della raggiante e solare sorella, si è messa in disparte, in attesa che io possa un giorno darle nuovamente spazio nel mio essere così profondo.

Commenti
La rosa nera resterà sempre in un angolo del tuo cuore, ma è giusto che nella vita si cerchino altri colori.
A noi vivi tocca vivere!
Un saluto da Ibla.
realta' e' il me stesso perduto.
La rosa nera rappresenta la brutta bestia
Della depressione. Un viaggio nel dolore dell'anima
della depre