Siamo tutti sconosciuti
che abbracciano spigoli
d'ossa che formano angoli,
accoglienze perfette
di arguti piani
di desideri sopiti negli anni
in cuori chiusi,
scrigni di sogni
di libertà.
Siamo acqua corrente
e diluvi incessanti
che piovono lacrime
sui corpi sudati,
distillati di assenzio
fra assi di bastoni
trecce di donne
e odore di marinai.
Siam prigionieri
di case di carta,
maldestre simulazioni
di vite perfette,
orditori di trame
per ricever consenso,
tenere e illuse carni,
vacui disegni futuri,
ripetuti cicli di memorie.
Sarebbe l'ora dell'amore, questa
di sfiorar le mani
per trattenere il presente
e allestire giacigli sotto le stelle
per non piangere più
e divenir giocatori sinceri
sulla spiaggia,
in riva al mare,
guardando il faro.

Commenti
Complimenti vivi e sinceri, poetessa Federica!
Buon fine aprile 2019 a lei e famiglia!