Vorrei che provassi
a odorare i passi che fai
sopra la terra e tra i sassi
e stringere i pugni ai mai.
Scopriresti gli amori
che ti han portato fuori
dai confini profilati
da fili spinati.
Gioire del fato
che giocondo
ti ha reso fecondo
di un sapore privato.
Cascare tra rose pungenti
e rivelare la ferita
che ti urlerà - senti !
per risvegliare la tua vita.
E piangente, genuflesso
a te stesso, mani giunte
saluterai le strade congiunte
che nei tuoi occhi il segreto han riflesso.
Pertanto gioisci e accogli
tra sangue e ruggine
gli scritti destinati di fogli
celesti, che mai son la fine.

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