Nel dolce incanto
delle effusioni di marzo,
le donne, colombe del cielo,
si destano come rare gemme floreali,
con cuori ardenti simili a fari.
Le loro mani di seta,
farfalle robuste e delicate,
stringono l’universo e l’amore,
con cristallina purezza,
per fare abisso di abilità.
Nel grandioso scenario epico,
la memoria persiste,
come la fabbrica tessile
che incenerì donne coraggiose,
sacrificando le loro vite per i diritti,
con un’anima candida e nobile.
Con mimose in fioritura,
si onora il loro sacrificio,
un profumo simbolo di resilienza,
di vita e rinascita
nella storia che vive.
Le donne rischiarano l’oscurità,
guidando con amore incondizionato
e saggezza profonda le vicissitudini.
In questo giorno di grandezza,
8 Marzo della memoria,
le acclamiamo con umiltà,
con gratitudine e deferenza,
in un inchino fatto di poesia.
Oh donna, sei la quintessenza
della melodia,
il canto celestiale dell’aurora
che non svanirà mai
nelle viscere della terra,
né ora né mai.
delle effusioni di marzo,
le donne, colombe del cielo,
si destano come rare gemme floreali,
con cuori ardenti simili a fari.
Le loro mani di seta,
farfalle robuste e delicate,
stringono l’universo e l’amore,
con cristallina purezza,
per fare abisso di abilità.
Nel grandioso scenario epico,
la memoria persiste,
come la fabbrica tessile
che incenerì donne coraggiose,
sacrificando le loro vite per i diritti,
con un’anima candida e nobile.
Con mimose in fioritura,
si onora il loro sacrificio,
un profumo simbolo di resilienza,
di vita e rinascita
nella storia che vive.
Le donne rischiarano l’oscurità,
guidando con amore incondizionato
e saggezza profonda le vicissitudini.
In questo giorno di grandezza,
8 Marzo della memoria,
le acclamiamo con umiltà,
con gratitudine e deferenza,
in un inchino fatto di poesia.
Oh donna, sei la quintessenza
della melodia,
il canto celestiale dell’aurora
che non svanirà mai
nelle viscere della terra,
né ora né mai.
