La porta socchiusa,
lei si divincola,
allunga il passo, respira.
Lui vigile, tira la corda,
il nodo scorsoio si stringe,
lei arretra, imbrigliata.
Lui alza la voce,
sputa veleno,
lei abbassa la testa.
Chiede perdono
per il suo
“mea culpa”,
lei si divincola,
allunga il passo, respira.
Lui vigile, tira la corda,
il nodo scorsoio si stringe,
lei arretra, imbrigliata.
Lui alza la voce,
sputa veleno,
lei abbassa la testa.
Chiede perdono
per il suo
“mea culpa”,
carnefice ama.

Commenti
Grazie Paola , leggere le onde del tuo cuore è sempre un piacere .