Un giorno forse sarà
questione di sopravvivenza,
lasciare impronte sul fango
per trascinarsi nei labirinti
della propria malattia,
oppure distrarsi
dalla propria
missione
e almeno
per una volta,
non stare male.
Oggi però
si va
scalzi,
vulnerabili,
sopra un tappeto
di aghi di pino
dal vago
odore d’infanzia.
È tutto provvisorio,
tutto troppo volatile.
Vorrei saperla dipingere
questa pace che sfugge:
sarebbe un fermo immagine
dove il calore è quello del sole,
e dove il silenzio non è disturbato
dall’incalzare del tempo che passa.
“I had at one point this rather depressing image of some alien culture seeing the death of this planet - coming down in their spaceships and sniffing around; finding all our skeletons sitting around our TV sets and trying to work out why our end came before its time and they come to the conclusion that we amused ourselves to death..”
(Roger Waters)

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un abbraccio
charlie