Questi primati,
gravati dal pensiero
prigionieri della consapevolezza,
cercano rifugio nella speranza
di un Dio commiserevole
che li sollevi dal peso della vita.
Credono negli antichi testi
credono nei suoi ministri
anche se i testi sono apocrifi
anche se i ministri
hanno versato sangue umano nei secoli
anche se questo
è un Dio lontano e silenzioso.
Questi primati,
eccelsi artisti,
grandi menti pensanti,
distratti dal loro orgoglio,
non vedono l’abisso
che li riporterà alle origini,
la scimmia.