Si apre, sussurra, trilla
galoppando corre
i sentieri dell’armonia.
Sussulta,
stride l’arco incoccato
di note puntute.
Ripete
il tema usato
e chiama, dall’altra sponda
del fiume sonoro.
Il pianoforte insegue festoso,
le perle sfuggenti
del suo racconto.
Ah l’amorevole accordo,
memoria lontana,
in questa temperie di sfide.
Gli ottoni arroganti,
impongono il loro clangore
agli archi gentilli.
Legni e timpani timorosi,
risuonano dal fondo
aspettando la comunione
del finale.
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