Stracci d’infinito finito,
granai di cuore e parole
feriti da una notte di cristallo
e tu,
rubami pure il mare
e non basterò ai tuoi occhi
in questo campo di girasoli.
Aborti sensoriali,
sceneggiatura del silenzio,
le lacrime del tempo
rammenderanno questo cielo
e chissà se riscriverò me stesso
senza il battito cieco
del tuo nome perduto nel vento.

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