Il rasta che c'è in me di sincopato vive

e in questo equinozio -strinir di grilli e maggio-

sbatto ciglia a tempo

lasciando al verde d'occhio

assoli in stanche foto.

Parlo sempre agli anni

che sian futuri o prossimi

e ad ascoltarmi mai pèrdono voci e care.

Sussurrano colori d'ombre a parare noia

sempre agguatando la prima spora in pioppo

-ed è abbraccio ancora

di calamiti a notte-





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Profilo Autore: Aita Carla  

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