Madre mia,
il mio tempo si sta spegnendo,
vedo ancora il tuo viso
Impallidito,
quando
ti diedi notizia della mia scelta,
una scelta
che mi fece allontanare da te,
da quei luoghi che mi furono da sfondo
alla mi età innocente,
quella scelta
che mi fece cambiare il nome
che tu scegliesti per me
quando ero poca cosa
nel tuo ventre,
ma grande amore nei tuoi pensieri,
quella scelta
che mi trasformo in uno straniero ai tuoi occhi.
Provo rimorso
madre adorata,
per il dolore che ti diedi,
quando la notizia del mio arresto
ti entro nella tua vita,
e
poi il processo farsa,
e la condanna della chiusura
del mio sipario,
tutto quello che mi insegnasti,
non mi prepararono alla paura
del dolore,
si madre,
la paura
e un mostro a cui non si può sfuggire,
e io
mi lasciai prendere,
ammisi
le colpa di non avere il loro stesso Dio,
l'odio,
e di non servire la loro regina,
la guerra.
Tremai durante le loro torture,
tremai per i loro occhi senza Dio,
ma nessun nome usci dalle mie labbra,
quel poco di essere umano libero
che rimaneva in me,
non si lascio vincere.
Domani per me
sarà tutto finito,
ma per te
madre,
sarà l'inizio di un lutto
che non svanirà
quando la mia scelta
di democrazia vincerà,
e un nuova
primavera arriverà
alle porte di chi è rimasto.