Ti penso da lontano, seduto su quel molo a respirare il mare,
e beato quell'uomo che ti siede accanto, intento a pescare,
vorrei essere li, per guardare insieme le stelle,
vicino a te, per odorare il profumo della tua pelle.
A volte sogno di sorvolare quel mare lontano,
di possedere le ali immense di un gabbiano,
vivrei dei tuoi baci lanciati al vento,
ti seguirei come se tu fossi una nave che mi da nutrimento,
e a terra, dietro uno scoglio ci nasconderemo,
e con infinita passione ci ameremo.

Commenti
Un uomo che guarda il molo, che nelle tasche dei polmoni riempie di odore di mare, cosa può aspettare? Senza occhiali per proteggere dal riverbero delle acque, senza cappello per scongiurare insolazioni, senza pazienza da esercitare in quel luogo di calma e d'introspezione... chissà se cerca davvero la mano di donna pronta a svuotargli le tasche di quella zavorra utile e che lo trascini in paese alla sagra paesana, a ballare... chissà!
Ogni tanto piace stare soli...
Mamma mia quante immagini mi hai regalato con questa tua, grazie Tosca, grazie.
Il fatto che io sia una donna non è detto che sia tutto dedicato a un uomo... siamo cantori, poeti, raccontiamo storie... non è detto che riguardino noi e la nostra vita. Ti faccio questa precisazione perchè non è la prima volta che insinui... una volta sei arrivata a dire persino che usassi la poesia e il club per un addio ad un uomo... non è così, io sono una donna felicemente sposata e soddisfatta. Felice comunque di regalarti queste immagini.
Aver letto "Ti penso da lontano seduto su quel molo..." si sta parlando ad un uomo, forse è questo che mi ha portato verso la lettura di una voce di donna che canta di un uomo.
Ti prego, non badare ai miei voli pindarici, quando leggo le poesie vengo catapultata nel senso che il cuore ed il cervello captano, non ci sono insinuazioni. Se ti ho dato fastidio in questo modo ti prego di farmelo notare, così da avere modo di evitare allusioni possibili nelle prossime volte.
Grazie Tosca. Un abbraccio
Molto bella.