Sul bandolo della notte smunta 
avanzi, flemmatico, con attoniti occhi, 
tenue come un soffio d’ambra, 
mentre accarezzi l’aria 
che si curva al tuo passo 
come seta che riconosce
il suo calore. 
Tra le tue ciglia il mondo vacilla, 
e il mio assillo, docile ferita, 
si schiude come rosa notturna 
al richiamo della tua luce obliqua. 
Le tue morbide parole 
sfiorano la pelle modellata 
dalla melodia intensa della tua indole, 
più dell’alito dei venti antichi, 
e in quell’attimo sospeso 
anche il tempo trattiene il respiro. 
Ma quando il cuore, audace, 
tenta il volo, scopro che il tuo sorriso 
non era promessa d’amore, 
ma un’arte raffinata di fuga, 
poscia all’abbaglio da catturare. 
Il silenzio è un velo di tristezza 
che gela la mia mano, protesta per te, 
in cui ho racchiuso,
nel trafelato pugno, 
il cuore che, eclittico ed estraneo, 
segna l’eclissi di un’utopia. 
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Laura Lapietra  

Questo autore ha pubblicato 439 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Collegati o registrati per lasciare un commento.

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookie.
Per maggiori informazioni sui cookie e per gestire le preferenze sui cookie (di prima e/o terza parte) si invitano gli utenti a visitare anche la piattaforma www.youronlinechoices.com. Si ricorda però che la disabilitazione dei cookie di navigazione o quelli funzionali può causare il malfunzionamento del Sito e/o limitare il servizio.