Aveva degli occhi stupendi
un po' inquietanti
profondi e grandi
grandi come il mare.
Un mare come un lago
lago nero, dove nuotavano cigni neri
noi due soli nella tempesta.
Eravamo due soli neri
che si comprendevano a meraviglia
da distanze un po' squadrate e parallele...
Da una parte l'intellettuale
dall'altra la piccola ragazza
che ero, teneramente dolce
generosa, verso quell'avventuriero.
Complici ma distanti
lui, l'intellettuale esistenzialista
io, la piccola fiammiferaia stile Brian Jones.
Non ci siam persi di vista.
Eravamo come due cerbiatti
nel meraviglioso mondo sospeso
della musica.
un po' inquietanti
profondi e grandi
grandi come il mare.
Un mare come un lago
lago nero, dove nuotavano cigni neri
noi due soli nella tempesta.
Eravamo due soli neri
che si comprendevano a meraviglia
da distanze un po' squadrate e parallele...
Da una parte l'intellettuale
dall'altra la piccola ragazza
che ero, teneramente dolce
generosa, verso quell'avventuriero.
Complici ma distanti
lui, l'intellettuale esistenzialista
io, la piccola fiammiferaia stile Brian Jones.
Non ci siam persi di vista.
Eravamo come due cerbiatti
nel meraviglioso mondo sospeso
della musica.

Commenti
Sembra la danza degli amanti sai quella del professore con la sua studentessa ecco si, oppure e comunque amanti, amanti, come dire (no sporchi ma amanti che proprio amanti non devono essere) quell'acqua nera, quei cigni neri... ho pensato anche al cognato amante della sorella della moglie...sorrido.
Alla fine lascio al prossimo poeta che ti leggerà e avrà magari l'interpretazione giusta.
Un saluto...ciao!
ma poi ho aggiunto anche un amore un pò narcisista (lui)
e sottomesso (lei) che alla fine smette di essere.
Uno di queegli amori impossibili che esauriscono le forze,
quelle della sopportazione, comprensione, solidarietà e via discorrendo. Qull'amore dove uno si dice, alla fine,
"ma che amore è?"... Ovviamente rido, come Ambra.
La poesia è bella per questo, ognuno può vederci di tutto.
Quindi Grazie a te per la condivisione. Ciao...^.^