Dov’è la dolce aria di settembre

che sfiorava le nostre braccia

tese verso i nostri corpi?

Dov’è

la luce ramata del sole

di fine estate

che faceva brillare i tuoi capelli    

e sembrava dirci

“Non abbattetevi al primo vento freddo

coltivate il vostro fuoco durante le gelate

tornerò ad illuminarvi scaldando di nuovo

i vostri volti facendovi prendere di nuovo per mano”?

Dov’è

il tuono che ci svegliava dagli incubi

afosi e dal terrore di pensieri malati

insegnando di nuovo alle nostre menti

la percezione del vero?

Dov’è

la nostalgia per il fiore che germogliava

sul prato mentre il sole baciava

i suoi petali?

Dov’è

la montagna che ci guardava

immutata nel tempo quando correvamo

liberi sui prati ai suoi piedi

e l’erba abbracciava le nostre caviglie

non volendoci far abbandonare quel posto

incantato?

Dov’è

finita la nostra vita

annientata dalla paura?

Forse è rimasta solo un’ombra scura

simulacro abitato da spettri?    

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Profilo Autore: Enrico Barigazzi  

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