Dov’è la dolce aria di settembre
che sfiorava le nostre braccia
tese verso i nostri corpi?
Dov’è
la luce ramata del sole
di fine estate
che faceva brillare i tuoi capelli
e sembrava dirci
“Non abbattetevi al primo vento freddo
coltivate il vostro fuoco durante le gelate
tornerò ad illuminarvi scaldando di nuovo
i vostri volti facendovi prendere di nuovo per mano”?
Dov’è
il tuono che ci svegliava dagli incubi
afosi e dal terrore di pensieri malati
insegnando di nuovo alle nostre menti
la percezione del vero?
Dov’è
la nostalgia per il fiore che germogliava
sul prato mentre il sole baciava
i suoi petali?
Dov’è
la montagna che ci guardava
immutata nel tempo quando correvamo
liberi sui prati ai suoi piedi
e l’erba abbracciava le nostre caviglie
non volendoci far abbandonare quel posto
incantato?
Dov’è
finita la nostra vita
annientata dalla paura?
Forse è rimasta solo un’ombra scura
simulacro abitato da spettri?
