In questo stesso sabato pomeriggio

di luglio inoltrato

prona nel letto, penso

che stamattina guardando lo specchio

ho visto sì una donna col viso tirato,

ma anche tanti sogni negli occhi.

E mi ha sorriso.

Allungo il braccio sul lenzuolo umido

tra la veglia e il sonno, e ti sono

debitrice, nella serenità del tuo viso,

di quei baci per la strada… quelli

quando non si può, quando non si deve.

I più belli perché inaspettati.

Mi hai lasciato scivolare sulla schiena

il tuo sudore, là dove si è fermato spiove.

C’è ora pioggerellina, e iride sul mare.

Ho letto il tuo foglietto ed è stato il mio

allunaggio; non destarmi, sono stesa sulla luna.

Mentre mi reggo il mento con la mano ti guardo

muovere le mani sui tasti, e m’innamoro anch’io.

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Profilo Autore: Mirko D. Mastro  

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