Ancora guardi l’oscura notte invadere il viso?
immensità perduta quando è ombra.
Anche le pietre sono d’oro
nelle sere di piena estate,
un giallo rosso, che accende di ocra la porta della spiaggia
e domani mi darai conchiglie o perle
Ma non mi darai un nome che
allontani il silenzio dalle tue mani serrate.
Un orologio scandisce le ore
nella cadenza stessa del mio affanno ,
mentre per mano
ci ripariamo dal tempo
nello stordimento del nostro esserci .
Ecco i ciottoli
rubati per te alle rive:
sussurrano misteri accovacciati nell’ombra delle anse,
vuoti d’inverni e nuovi soli o primavere,
tracciano la strade del mare
dove leggera
potrò divenire acqua della mia sponda,
sgomenta e stupita nella schiuma del naufragio.
Del mio lieve ritorno a riva,
del mio riaffiorare a te con tanti nomi.
Commenti
é apparsa nei testi dell'home page e non ho potuto fare a meno di leggerla,trovo che sia un testo meraviglioso.
Complimenti all'autrice..