Ti guardo,
quando chiudi gli occhi
e diventi Re,
e diventi mio
fin nell’ultima profondità.
fin nell’ultima profondità.
Un solo corpo, una sola vita,
la mia, la tua.
…Ti guardo e mi confondi ,
l’istinto mi ordina carezze e baci
sulla tua fronte, e la tua bocca virile.
Sento l’amore, che ti fa chiudere le palpebre,
lo vedo sgorgar dalle tue ciglia,
lo leggo nella vibrazione rossa della pelle,
nella voce, che non è più la tua
come fosse percorsa da un piacere micidiale…
…e ti ricordo, eri il mio Re!



Commenti
senza guida. ciao e complimenti.
Lirica piaciutissima, un sorriso, Hera, silvia
l'adolescenza.
Un delizioso quanto lecito decanto. Il supremo immaginare in un nitido quanto espressivo dipinto.
Il mio lodevole giudizio e il mio lieto meriggio.
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Te lo auguro ...Abbraccio Hera
fai tu con questi versi ,temi come le paure , le paure , le passioni .
Bella .