Lancette all’imbrunire,
spasmi d’arancia sbocciati
su un’amaca abbandonata.
Pianto d’arpa e respiro
caduti sul pavimento,
orfano d’anima trema
questo silenzio d’illusioni
e danza dentro me
come ciondolo di cielo
naufragato con dolcezza
su un costato d’universo.
Rammendo i tuoi occhi,
fiammiferi di stelle perdute,
siam ora palpito di storia
ad incendiar giorni confusi.

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