Che sognavate nel vostro partire?
Di quali speranze parlavate coi sogni?
Donne, indifese, violate e uccise.
In legno di morte vi porta oggi il mare.
Annichilite onde v'hanno cullato
e sospinte alla riva.
Nessuno stupore all'occhio dell'uomo,
solo la conta di corpi e di bare.
Non gli siete madri né figlie o sorelle.
Ma non crediate, povere care
di valere nulla in quanto straniere.
È l'essere femmine che ci fa prede
di ladri, canaglie e assassini;
quando ancor non ci ammazza chiunque ci "ama".
Di quali speranze parlavate coi sogni?
Donne, indifese, violate e uccise.
In legno di morte vi porta oggi il mare.
Annichilite onde v'hanno cullato
e sospinte alla riva.
Nessuno stupore all'occhio dell'uomo,
solo la conta di corpi e di bare.
Non gli siete madri né figlie o sorelle.
Ma non crediate, povere care
di valere nulla in quanto straniere.
È l'essere femmine che ci fa prede
di ladri, canaglie e assassini;
quando ancor non ci ammazza chiunque ci "ama".

Commenti
Ciao
Aurelio
da uomini orrendi, che non dovrebbero essere chiamati uomini. Una pena continua questo infierire
su delle povere ed inermi donne. Un caro saluto Ibla, Grace