È vero che al cuor non si detta legge
Spirito mio rimase incantato
Da quel tuo dolce viso fuorilegge
dell'odio che mi rese disperato

Questo amore che provo mi protegge,
ll dolore di morte destinato
Sei l'angelo bianco che mi soregge,
un regalo che Dio mi ha donato

Ti dono questo sonetto modesto
Tu prendila come una rosa rossa,
Regina di cuori come tua essenza

Noi,due anime unite nel contesto,
unione dall'altissimo promossa
lasceremo il segno in questa esistenza



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Profilo Autore: Vincenzo98  

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Commenti  

StrayCat
+1 # StrayCat 15-08-2017 15:07
Bella poesia
e complimenti per il cambio di metrica a metà,
che dà un colpo di acceleratore alla ritmica
mettendo un forte accento sul desiderio
che il protagonista ha nei confronti
della sua regina di cuori.
Vincenzo98
+1 # Vincenzo98 15-08-2017 22:17
Metricamente mi sono ispirato ai sonetti di Jacopo da Lentini,i quali mi stanno piacendo molto;ho isato rime alternate e l'endecassilabo nei versi,un .Grazie dei complimenti,molto gentile

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