Le tue braccia,
come rami di ulivo robusto,
a toccare l’arcobaleno,
brividi ad ogni volo,
sicuri in tal gioco,
sorretti da mani enormi e forti.
E di su quelle spalle guardare giù
lo spazio circostante,
dall’alto in basso con orgoglio.
I primi passi sull’enorme pavimento,
e le medesime braccia pronte e
protese a protezione.
Mi stringevano al caldo petto
insieme alle parole, in ogni circostanza,
bisticcio, caduta, brutto voto,
delusione, arresa…
Papà e le sue sorprese:
altalene, bambole e palloni,
banco scuola, libri e costruzioni,
e tra la ghiaia del cortile,
peripezie in sella alla nuova bici.
“Coraggio, forza, riprova”,
le parole ad incoraggiar l’ardua impresa
alla guida di una panda.
alla guida di una panda.
Che Eroe il mio papà, mentre mi aiuta
a conquistare il mondo!!!
Papà compagno,
presenza instancabile, invincibile.
Papà giudice
del mio agire nell’età ribelle,
regola per ogni scelta,
collezione di NO,
ma anche tanti SI, al punto giusto,
disciplina per il lungo e
retto viaggio verso il futuro.
Papà dalle mani d’oro,
mille invenzioni e trasformazioni,
tra le sue mani il vecchio
fioriva in mille cose nuove.
Presenza costante,
faro acceso, sulla scogliera,
che mai si spegne e mai si stanca,
pronto all’ascolto, alla comprensione,
spontanea protezione, ancora,
e fino ad ieri, dall’alto dei suoi anni,
elargivi ancora consigli in ogni circostanza.
Ti guardavo, t’accarezzavo con lo sguardo,
e pensavo “Sei ancora all’altezza”.
Mi manca, Papà, la tua costante presenza.
Mi manca, Papà, la tua costante presenza.

Commenti
Un abbraccio Vera
Ciao
Aurelio